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Luca Proietti

Medico, Psichiatra e Psicoterapeuta

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Narcisismo, Narcisismo Maligno, Sociopatia e Psicopatia ?

Luca Proietti · Mag 8, 2020 · Leave a Comment

Narcisismo, Narcisismo Maligno, Sociopatia e Psicopatia.

Esistono degli elementi e delle caratteristiche che permettono di distinguere facilmente tra di loro il Narcisismo, il Narcisismo Maligno, la Sociopatia e la Psicopatia, li trovi descritti in questo post.

Il continuum Narcisismo, Narcisismo Maligno, Sociopatia e Psicopatia.

Questi disturbi possiedono aspetti comuni, come fossero imparentati perciò spesso sono confusi tra di loro. Frequentemente i termini “psicopatia” e “antisociale” sono utilizzati in maniera intercambiabile, mentre corrispondono in realtà a due quadri clinici simili ma distinti.

A questo riguardo Otto Friedman Kernberg, uno psichiatra e psiconalista, ha formalizzato l’idea di un continuum che partendo dal Narcisismo (Disturbo Narcisistico di Personalità), passa per il Narcisismo Maligno e la Sociopatia (Disturbo Antisociale di Personalità) per arrivare alla Psicopatia.

Il continuum Narcisismo, Narcisismo Maligno, Sociopatia e Psicopatia.
Kernberg, 1984, 1995, 2001

Psicopatia

Photo by Sara Kurfeß on Unsplash

Lo psicopatico manca completamente di senso morale, della capacità di provare emozioni, non ha un briciolo di umanità ed è privo di rimorso ed empatia. Il suo sistema di valori infatti si basa sull’esercizio di un potere aggressivo, non ragiona in termini di bene o male, di giusto o sbagliato; semplicemente sfrutta e manipola gli altri curandosi solo dei propri interessi. Gli altri e le loro istanze non hanno rilevanza alcuna per lui, nemmeno riesce ad immaginare che possa essere presente in loro un sistema etico.

Per questo lo psicopatico non si sforza in nessuno modo di giustificare moralmente o razionalmente i suoi comportamenti che vanno contro alle norme e agli interessi della società. Non ha alcuna coscienza, né interesse di come gli altri lo vedano.

Tutti questi tratti lo rendono incapace di costruire relazioni che non siano basate sul mero sfruttamento o non siano finalizzate a soddisfare i propri bisogni (Meloy, 1988).

Sia lo psicopatico che l’antisociale sono incapaci di pianificare e programmare nel futuro. Sono caratterizzati da una grande impulsività, per questo spesso compiono gesti che nel giro di poco tempo possono risultare controproducenti.

Disturbo antisociale di personalità (Sociopatia).

Disturbo antisociale di personalità (Sociopatia)
Photo by Max Kleinen on Unsplash

La possibilità di provare paura, e per alcuni autori anche sintomi depressivi, è ciò che distingue l’antisociale o sociopatico dallo psicopatico (Kernberg in Gabbard, 2015); tuttavia rimane incapace di provare tutte le altre emozioni, in particolare rimorso ed empatia.

Il nome antisociale, sta ad indicare comportamenti che violano le norme sociali e ledono gli interessi della società; non è in relazione con l’isolamento e il rifiuto della socialità. Questi ultimi sono invece tratti asociali, caratteristici di altri disturbi di personalità come lo schizoide.

C’è da dire che l’antisociale e lo psicopatico si impegnano relazionalmente non perché ne sentano il bisogno, ma perché vedono gli altri essere umani come strumenti utili per raggiungere i propri interessi.

Secondo le moderne versioni dei manuali diagnostici, come il DSM-5, anche gli psicopatici rientrano nella categoria del Disturbo Antisociale di personalità.

Il disturbo di Petyr Baelish dito corto

Sir. Baelish, della serie tv il Trono di Spade, è un esempio perfetto di Disturbo Antisociale: bugiardo, spudorato, anempatico, inventa menzogne per poi finire imprigionato nelle trame che lui stesso ha ordito.

Lo psicopatico è sadico ?

Psicopatia, il silenzio degli innocenti

Se è vero che tutti gli psicopatici, e anche gli antisociali, sono portati a compiere azioni criminali, non è detto che tutti siano dei sadici. Alcuni di loro sono mossi semplicemente dal proprio tornaconto personale, mentre quelli sadici traggono piacere dall’infliggere sofferenze agli altri. Fino al DSM III-R veniva riconosciuta la diagnosi di Disturbo Sadico di Personalità (in appendice) e del Disturbo di Sadismo Sessuale, poi rimossa nel DSM 4 (Oldham & Morris, 2000, APA, 1991).

Millon ha individuato 4 sottotipi di Sadismo: quello vigliacco, il tirannico, l’autoritario e quello esplosivo (Millon, 2011).

Disturbo di Ramsay Bolton

Sempre rifacendoci alla serie tv il Trono di Spade, Ramsay Bolton è un perfetto esempio di Psicopatico Sadico.

Qui trovi un mio articolo con le descrizioni psicologiche e le diagnosi dei personaggi del Trono di Spade (link).

Gli psicopatici “di successo” o meglio organizzati

Alcuni ricercatori hanno individuato una particolare categoria di psicopatici e antisociali che hanno definito di successo. Questi presentano un’aumentata risposta agli stimoli ambientali di pericolo e hanno capacità decisionali migliori della media (Ishikawa, 2001).

Rispetto alla controparte “non di successo” hanno meno comportamenti impulsivi, e si distinguono anche per correlati neurobiologici peculiari dei lobi frontali (Yang 2005).

Dexter psicopatici di successo

E’ interessante notare come nei vari studi che sono stati condotti, il termine “successo” era attribuito a quegli psicopatici che non erano reclusi, insomma che potevano anche essere stati coinvolti in attività criminali, ma testuali parole, “erano sfuggiti con successo all’incriminazione” 🙂 (Ishikawa, 2001).

Se lo psicopatico e l’antisociale classico vivono per la soddisfazione del momento (Hare, 1970, Gabbard, 2015) quello di “successo” riesce a riconoscere ciò che può tornargli utile nel medio-lungo termine, a ritardare quindi la gratificazione.

In questa categoria potrebbero rientrare i serial killer e con loro tutti quei criminali violenti organizzati, che sono in grado di pianificare e commettere le loro azioni nascondendo perfettamente le proprie tracce.

Dexter e il Joker di Christopher Nolan sono due esempi che rendono bene la figura dello psicopatico di successo con dei tratti sadici.

Joker Psicopatia e disturbi di personalità

Il Joker più recente invece, quello interpretato Joaquin Phoenix, è una figura molto più complessa: è bizzarro, in grado di provare delle emozioni, sperimenta sintomi psicotici, caratteristiche che rendono la diagnosi di psicopatia molto meno probabile.

Lo psicopatico e l’antisociale sono capaci di intendere e di volere?

Se psicopatici e antisociali non provano empatia, né emozioni, sono capaci di intendere e di volere?

Il Prof. Romolo Rossi risponde in maniera magistrale a questo quesito.

Esistono i cattivi, eccome se esistono…

Hanno consapevolezza delle loro azioni sociali e del significato sociale delle loro azioni…

E’ che queste persone non hanno empatia, sono disempatiche, sanno benissimo quel che fanno, sanno la sofferenza che comporta per gli altri, sanno la trasgressione che comporta per la società, sanno che questo non si deve fare, conoscono tutto questo; ma non importa loro, la sofferenza dell’altro li lascia indifferenti, anzi viene a volte trasformata in vero e proprio piacere.

R. Rossi

Narcisismo maligno

Narcisismo, Narcisismo Maligno, Sociopatia e Psicopatia ?
Photo by Darren Halstead on Unsplash

Il narcisista maligno appare caratterizzato da un sadismo egosintonico e un orientamento paranoide. Trae cioè piacere dall’infliggere dolore fisico o psicologico negli altri e facendo questo si sente perfettamente a proprio agio; ha inoltre la tendenza a sospettare sempre degli altri, temendo che questi stiano tramando nei suoi confronti. E’ fortemente invidioso ed è competitivo in maniera patologica, il suo sistema di valori si basa sull’autoaffermazione aggressiva.

Lo distinguono dall’antisociale e dallo psicopatico alcuni aspetti.

Il primo è una qualche capacità di preoccuparsi ed essere leale ai propri cari (Gabbard, 2015). Il secondo è che è in grado di riconoscere negli altri remore, preoccupazioni e convinzioni morali, capacità che tuttavia utilizza per manipolarli.

Infine rispetto all’antisociale il narcisista maligno ha una maggiore capacità di pianificare il futuro, sebbene tenda a vederlo in maniera fortemente distorta, per questo riesce a controllare meglio la propria impulsività.

Kernberg Narcisismo, Narcisismo Maligno, Sociopatia e Psicopatia
Otto Friedman Kernberg

Kernberg lo descrive in maniera esemplare dicendo che il Narcista Maligno ha “qualche sembianza di coscienza con lacune nel Super-io” (Kernberg, 1984). Il Super-io è la parte della nostra psiche che risentendo dell’educazione e delle normi sociali impone le norme che costruiscono la nostra coscienza. E’ la parte che, se funziona bene, ci fa sentire in colpa quando dobbiamo.

I criminali dal colletto bianco lungo il continuum narcisismo, narcisismo maligno e psicopatia

Secondo Kernberg i criminali dal colletto bianco spesso sono affetti da Narcisismo Maligno (Kernberg, 1995, 2001).

Sutherland nel 1939 ha definito questi criminali come: persone rispettabili e di elevato status sociale che commettono reati nel corso della loro occupazione. In maniera più ampia i criminali dal colletto bianco sono coinvolti in crimini non violenti, in genere sono professionisti e governativi che compiono frodi, corruzioni e riciclaggio del denaro. L’ FBI ha una divisione dedicata che si occupa di questo tipo di reati (link).

Disturbo narcisistico di personalità lungo il continuum narcisismo, narcisismo maligno e psicopatia

Disturbo narcisistico di personalità lungo il continuum narcisismo, narcisismo maligno e psicopatia
Echo e Narciso di John William Waterhouse

Nel narcisista mancano le qualità paranoidi e sadiche del narcisimo maligno, ciò non toglie che queste persone possano sfruttare spietatamente gli altri per raggiungere i propri obiettivi. Questo è in grado di provare preoccupazioni, di sentirsi in colpa e pianificare in maniera realistica il futuro, rimane incapace tuttavia di impegnarsi in relazioni oggettuali profonde.

Le persone con questo tipo di disturbo possono essere portate a compiere azioni delinquenziali, da antisociali, quando non riescono a primeggiare e non ottengono il rispetto e l’ammirazione che desiderano.

Accanto alla divisione tra Narcisismo e Narcisismo Maligno, è stata proposta la distinzione tra narcisismo “a pelle spessa“ e narcisismo “a pelle sottile“ (Rosenfeld, 1987). Queste ultime due categorie sono sovrapponibili a quelle proposte da altri autori, quali rispettivamente il Narcisismo Overt e quello Covert (Wink, 1991), o il tipo inconsapevole (Kohut,1971) e quello ipervigile (Kernberg,1975) (Gabbard, 2015).

Il narcisista dalla "pelle spessa", "overt" o "inconsapevole".
Narcissus di Jody Kelly

Il narcisista dalla “pelle spessa”, “overt” o “inconsapevole”.

Questo narcisista è vanaglorioso, arrogante e autocentrato, appare tanto sicuro di sè stesso da sembrare invulnerabile nel proprio narcisismo, questo perché è completamente impermeabile alla critica e alle reazioni degli altri.

La visione di se stesso, delle proprie imprese e di conseguenza della realtà può essere così distorta da può sfiorare il delirio, non a caso Freud, aveva definito la Psicosi con il termine di Nevrosi Narcisistica.

Il narcisista dalla “pelle sottile”, “covert” o “ipervigile”.

Questa personalità invece appare più vulnerabile e sensibile alle reazioni degli altri, soprattutto le critiche, per questo è sempre tesa alla ricerca di approvazione e spesso prova vergogna o si sente inferiore (Rosenfeld, 1987).

Questo tipo di narcisista teme così tanto di essere ferito dagli altri che a volte, in maniera ambivalente, fugge dalle luci della ribalta; può sembrare timido, ansioso e insicuro ma se osservato da vicino sorprende con le sue fantasie grandiose (Kernberg, 1986).

La distinzione tra Narcisismo a pelle sottile e pelle spessa non è sempre sovrapponibile a quella tra forme Maligne e non, sono suddivisioni infatti che si basano e sottolineano aspetti diversi delle forme di Narcisismo.

Il narcisista dalla "pelle sottile", "covert" o "ipervigile".
Vanità di Auguste Toulmouche

Inoltre mentre i tratti paranoidei e il sadismo permettono di tracciare una distinzione abbastanza netta e stabile tra le forme maligne e quelle che non lo sono, nella pratica clinica frequentemente i narcisisti oscillano tra forma Overt e Covert, anche in funzione del contesto e del ruolo sociale in cui si trovano.

Un’altra divisione interessante, che coglie un altro aspetto, è quella proposta da Millon, questa si basa sulla differenza tra Narcisismo elitario e compensatorio (Millon, 1998).

L’elitario è talmente convinto della propria superiorità da non avere necessità di raggiungere risultati tangibili. Il compensatorio invece percepisce un senso di mancanza che cerca di compensare inseguendo risultati, incarichi e posizioni di prestigio.

Serie TV e Narcisismo

Nel trono di spade è resa in maniera perfetta la differenza tra il Narcisismo Maligno a pelle spessa di Cersei Lannister e il Narcismo a pelle sottile di Daenerys Targaryen.

Cersei e Daenerys narcisismo

Sempre in questo articolo ho descritto oltre agli altri personaggi del Trono di Spade anche le differenze delle personalità di Daenerys e Cersei (link).

Nella Casa di Carta invece ad esempio Palermo sembra presentare gli aspetti del Narcisista Maligno mentre Berlino potrebbe apparire come un Narcisista non Maligno, sebbene entrambi abbiamo la pelle decisamente spessa.

Berlino e Palermo Narcisismo

I narcisisti nelle relazioni

Kernberg durante un congresso a Genova, nel 2017 (link), ha affermato che quando il paziente guarisce dal Narcisismo finalmente riimpara ad amare.

Nelle relazioni i narcisisti sono portati a vedere se stessi come migliori dei loro partner e ritengono che questi siano uguali alle altre persone. Al contrario gli individui con una buona autostima tendono a non vedersi come migliori del proprio partner, che invece ritengono speciale (Campbell & Foster, 2002).

La Metamorfosi di Narciso di Salvador Dalí

In questo mio articolo sul foglio psichiatrico trovi la differenza tra autostima e narcisismo e la risposa alla domanda se i narcisisti fanno colpo o meno (link).

Disturbo Machiavellico di Personalità

Esiste davvero il Disturbo Machiavellico di Personalità?

Disturbo Machiavellico di Personalità lungo il continuum Narcisismo, Narcisismo Maligno, Sociopatia e Psicopatia.
Niccolò Machiavelli

Questo quadro, non è riconosciuto dai manuali diagnostici tradizionali, ma è stato proposto da alcuni autori partendo proprio dalle caratteristiche del Principe di Nicolò Machiavelli (Christie & Geis;1970).

La personalità machiavellica sarebbe quindi caratterizzata da migliore empatia rispetto al narcisista, da un buon controllo degli impulsi e da una grande intelligenza. Inoltre sarebbe capace di capire profondamente gli altri, cogliendone virtù e debolezze. E’ per definizione portato a pianificare e concentrarsi su obiettivi a lungo termine (Paulhus D, & Williams K M, 2002).

Fin qui nulla di male se non che, con la convinzione di star perseguendo un bene superiore, è disposto a compiere anche azioni criminose o che ledono gli interessi degli altri.

Per la personalità machiavellica, un fine nobile, percepito come utile per il bene collettivo, giustifica qualsiasi mezzo.

In questo senso, il Disturbo Machiavellico di personalità presenta alcuni caratteri comuni al continuum Narcisismo, Narcisismo Patologico e Psicopatia, distanziandosi però molto da essi.

Vi viene in mente qualcuno???

Sicuramente Lord Varys di Got, e con un po’ di fantasia…lui…

Disturbo Machiavellico di Personalità lungo il continuum Narcisismo, Narcisismo Maligno, Sociopatia e Psicopatia.

Se sei interessato all’argomento in questo post per il foglio psichiatrico ho provato ad analizzare i disturbi dei personaggi della serie del trono di spade, trovi anche quelli che esulano dal continuum Narcisismo, Narcisismo Maligno e Psicopatia (link)

In questo articolo invece descrivo la definizione che Recalcati dà di due forme di narcisismo in base al loro rapporto con il limite (link).

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Bibliografia su Narcisismo, Narcisismo Maligno, Sociopatia e Psicopatia.

American Psychiatric Association (APA), “DSM III-R, Manuale Diagnostico e statistico dei disturbi mentali (3 a ed. riveduta italiana), Masson, Milano, 1991. (link).

American Psychiatric Association (APA) “DSM‑5, Manuale Diagnostico e statistico dei disturbi mentali (5a ed. italiana). Milano: Raffaello Cortina, 2014. (link).

Campbell, W. K., & Foster, C. A. (2002). Narcissism and Commitment in Romantic Relationships: An Investment Model Analysis. Personality and Social Psychology Bulletin, 28(4), 484–495. (link)

Christie, R., & Geis, F. L. (1970). Studies in Machiavellianism. New York: Academic Press. (link)

Ishikawa, S. S., Raine, A., Lencz, T., Bihrle, S., & Lacasse, L. (2001). Autonomic stress reactivity and executive functions in successful and unsuccessful criminal psychopaths from the community. Journal of Abnormal Psychology, 110(3), 423-432 (link).

Kernberg., O. F., (1975) “Sindromi marginali e narcisismo patologico”. Trad. it. Boringhieri, Torino, 1978. (link).

Kernberg, O.F., “Relazioni d’amore: normalità e patologia.” Raffaello Cortina Editore, Milano, 1995 (link).

Meloy, J. R. (1988). The psychopathic mind: Origins, dynamics, and treatment. Jason Aronson (link).

Millon, T “Disorders of Personality: Introducing a DSM/ICD Spectrum from Normal to Abnormal.” New York: Wiley, 2011. (Link)

Oldham, J., & Morris, L. “Personality Self-Portrait”. New York: Bantam, 1995. (link).

Paulhus D, & Williams K M,  “The Dark Triad of Personality: Narcissism, Machiavellianism, and Psychopathy”, Journal of Research in Personality, 2002, 556–563. (link).

Proietti, L., Per avere una buona autostima occorre essere narcisisti, Il foglio psichiatrico, 2018, (link)

Proietti, L., Psicopatologia generale del Trono di Spade, il foglio psichiatrico, 2019, (link).

Sutherland, E., White-Collar Criminality, discorso American Sociological Association, 1939, American Sociological Review, 1940. (link).

Yang, Y., Raine, A., Lencz, T., Bihrle, S., LaCasse, L., Colletti, P., et al., Volume Reduction in Prefrontal Gray Matter in Unsuccessful Criminal Psychopaths, Biological Psychiatry, Volume 57, Issue 10, 1103 – 1108. (link).

I testi fondamentali su Narcisismo, Narcisismo Maligno, Sociopatia e Psicopatia.

Gabbard G., “Psichiatria psicodinamica” quinta edizione basta sul DSM-5, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2015. (link) In questo libro trovi i correlati tra neurobiologia e psicodinamica del continuum Narcisimo, Narcisismo Maligno e Psicopatia.

Hare, R. D. (1970). La psicopatia: Teoria e Ricerca. Casa editrice Astrolabio, Roma, 2009. (link).

Kernberg. O. F., (1984) “Disturbi gravi della personalità.” Trad. it. Boringhieri, Torino, 1987. (link), qui e negli altri testi di Kernberg trovi la formalizzazione del continuum Narcisimo, Narcisismo Maligno e Psicopatia.

Kernberg., O. F., (2001)“Narcisismo patologico e disturbo narcisistico di personalità: background teorico e classificazione diagnostica” In Ronningstam E.F.(a cura di), i disturbi del narcisismo. Raffaello Cortina, Milano, 2001. (link).

Kohut, H., (1971) “Narcisismo e analisi del sé”. Bollati Boringhieri Editore, Torino, 1977. (link).

Millon, T. (1998). DSM narcissistic personality disorder: Historical reflections and future directions. In Ronningstam E.F.(a cura di), i disturbi del narcisismo. Raffaello Cortina, Milano, 2001. (link).

Rosenfeld, H. (1987), Comunicazione e interpretazione: fattori terapeutici e antiterapeutici nel trattamento dei pazienti psicotici, borderline e nevrotici, Bollati Boringhieri Editore, Torino 1989. (link).

Wink P. (1991), Two faces of narcissism, in Journal oh Personality and Social Psychology, n. 54, 1991. (link).

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