
E’ davvero possibile migliorare l’umorismo, riuscire a ridere di più delle cose, essere più simpatici e imparare a far ridere gli altri ?
No!
Pensavo, fino a poco tempo fa.
In questo post voglio condividere con te la tecnica che mi ha permesso di cambiare idea.
E’ una strategia molto efficace per migliorare l’ umorismo, è che ti aiuta anche a sperimentare come probabilmente sei già più simpatico di quanto pensi.
Una tecnica per migliorare l’umorismo ?
Da dove arriva ?
Febbraio 2020.
Sono da poco a Dublino, fuori il cielo è grigio e piove, ovviamente.
Sono seduto in prima fila a una conferenza, che fino ad allora non mi stava dicendo niente.

Tra l’annoiato e l’assonnato cercavo di capire qualche parola in Inglese.
Poi all’improvviso il relatore, John Burnham, proietta una diapositiva con scritto:
Possono i terapeuti allenarsi ad usare l’umorismo?
Preambolo prima di dire se si può davvero migliorare l’umorismo
Mi sono sempre ritenuto una persona poco simpatica e troppo seriosa.
Quando mi sforzo di essere divertente solitamente le cose vanno ancora peggio :-).
Oltretutto in quel periodo della mia vita, per varie circostanze, pensavo di essere la persona più pesante sulla faccia della terra.
Un grande sucesso, insomma.
Cosa avrò mai pensato leggendo il titolo della slide ?
Magari… Mi piacerebbe…
Mio dialogo interno
Ma John Burnham mi ha sorpreso l’ esercizio che ora ti spiego.

Esercizio per migliorare l’umorismo
Quello che segue è un esercizio pratico ideato per terapeuti, ma può risultare utile a chiunque.
Come ogni strategia pratica, per trarne beneficio devi applicarla. Quindi provala ora, falla, falla!
Occorrente per migliorare l’umorismo:
- Cinque minuti
- Un’ altra persona
- Due siede
Se hai un’altra persona dove sei, ti scongiuro: prova subito questa tecnica, altrimenti sappiamo già che finirà nel dimenticatoio.
Datti l’opportunità di provare… Dopo tutto se ha funzionato con me, vuol dire che è davvero portentosa 🙂
La tecnica per migliorare l’umorismo: Cosa fare?
1. Sedetevi uno davanti all’altro.

2. Trova una situazione tosta da affrontare.
A questo punto pensa alle situazioni più pesanti che devi affrontare di solito.
Puoi spaziare dal lavoro, alle relazioni, alla famiglia.
Ad esempio:
Se sei un medico puoi pensare al paziente rompiscatole che ti fa la solita tiritera.
Se sei terapeuta, al cliente che ti dice una cosa imbarazzante o difficile da gestire.
Se sei una madre o un padre, gli scenari sono infiniti.

Se sei fidanzato, fidanzata, una moglie o un marito hai materiale da vendere.
3. La persona davanti deve dirti qualcosa che riproduca la situazione che hai scelto.
Quando ho fatto l’esercitazione, ero con il mio amico Don Bordman, uno dei Terapeuti Brevi Strategici più forti in circolazione, lui ha iniziato imitando un paziente e io facendo lo psicoterapeuta.
Avevo scelto una situazione difficile da gestire in terapia.
E lui mi ha detto:
Ho un problema molto grave dottore, che non so se lei è in grado di risolvere
4. Rispondi con la prima cosa che ti viene in mente.
Prima risposta:
Vediamo, ci lavoriamo, qual’ è il problema?
Voto: zero meno meno, mamma mia che serio 🙂

5. Alzati, fai un giro veloce attorno alla sedia e pensa una risposta creativa che potrebbe essere divertente.
Appena hai risposto alzati, e mentre fai un giro attorno alla sedia cerca di trovare una risposta che potrebbe essere divertente, il più possibile creativa.
E’ importante concentrarsi sulla creatività, senza sforzarsi di essere divertenti ad ogni costo.
6. Finisci il giro sedendoti sulla sedia.
Ti alzi verso destra, fai un giro e ti risiedi da sinistra. E’ importante che il giro sia veloce.
Non devi pensare troppo.
7. Il tuo compagno ti ripropone la stessa affermazione
Appena ti siedi, il tuo compagno ti ripropone la stessa affermazione. Nel mio caso:
Ho un problema davvero molto grave dottore, non so se lei è in grado di risolverlo
8. Rispondi dicendo quello che hai appena pensato e si riparte dal punto 5

Devi rispondere dicendo quello che sei riuscito a pensare durante la giravolta attorno alla sedia.
Appena l’hai detto ti rialzi per rifare un giro e trovare un’altra risposta, riparti insomma dal punto 5.
Dopo 3-4 volte, quando siete soddisfatti, vi scambiate i ruoli.
Don aveva scelto una situazione simile alla mia e quindi gli avevo detto:
Non credo che tu sia qualificato né preparato come terapeuta
Vi riporto alcune risposte che ci eravamo dati io e Don, magari così estrapolate non sembreranno granché, ma vi assicuro che avevamo riso di gusto.
Possibili risposte alla prima affermazione
Ho un problema davvero molto grave, che non so se lei è in grado di risolvere…
Risposte

Caspita, cosa ci fai ancora qui, andiamo subito a cercare un vero terapeuta.
Andiamo a cercare un sacerdote per l’estrema unzione, non credo che la terapia possa funzionare nel suo caso
No, no, no… Lo sa che sono specializzato in casi semplici, quelli difficili non li so risolvere
Possibili risposte alla seconda affermazione
Non credo che tu sia qualificato né preparato come terapeuta…
Risposte

Sì lo penso anche io…
Non sei il primo che me lo dice… ho già perso il conto di quanti me l’hanno detto…oggi
Cavolo… mi hai scoperto… in effetti non sono neanche laureato
Me l’avevano detto di mettere sempre la camicia dove ho comprato l’abilitazione, se ne è accorto dalla polo vero ?
Spero che questo articolo ti sia piaciuto, ma soprattutto che tu abbia trovato utile ed efficace l’esercizio descritto.
Se sei interessato ad approfondire l’approccio di John Burnham, che unisce la psicoterapia sistemico-famigliare all’utilizzo dell’umorismo ti consiglio il suo manuale di terapia famigliare.
La terapia sistemico-famigliare è una delle radici della Terapia Breve Strategica, ma col tempo i due approcci si sono distanziati.
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